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Il Modello A9 e le progettualità Sic1 PDF Stampa E-mail
Ogni progetto ideato e realizzato da Sic1 si basa sulla metodologia del Modello A9, validata dall’Istituto americano di ricerca e consulenza ICT “Gartner Group” e premiata dal Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione come “buona pratica” della PA.

La filosofia che ne è alla base è riassunta dal direttore generale Sic1 Stefano Ricci, intervistato nel febbraio del 2007 per la Newsletter di ForumPA dedicata all’eGov L’altra p.a.
«Il modello A9 nasce dall'esperienza triennale di un Tavolo Tecnico Intercomunale Informatico costituito da 32 Comuni. Un’esperienza che ha reso ben chiari quali potevano essere i modi di relazione tra Enti e che ci ha permesso di individuare i fattori critici che rallentano il sistema e-Government in Italia. […] Individuato questo quadro di criticità, abbiamo sviluppato un modello secondo cui i progetti e i servizi devono risolvere una o più di queste criticità essendo, al tempo stesso, di veloce realizzazione. Abbiamo iniziato così a sviluppare un sistema di progettazione critico e complesso, ma dai buoni risultati, cominciando ad aggregare su questi progetti alcuni Enti. Una novità del modello è la previsione di aggregazione anche per le aziende che permette di avere non una sola azienda fornitore, ma una moltitudine di aziende, ognuna delle quali fornisce solo l'aspetto di eccellenza. I fattori di eccellenza vengono assemblati in un servizio/progetto che diventa unico per costi e condizioni. Si innesca così un circolo virtuoso, per cui io offro il servizio a condizioni agevolate ad alcuni Comuni, la notizia passa ai Comuni vicini e l'aggregazione aumenta. In questo modo, aumentando la mia capacità di spesa posso contrattare ancora meglio con l'azienda e migliorare ulteriormente il progetto. Più il circolo virtuoso si allarga, più ottimizza se stesso».

Il Modello A9 dà vita ai progetti operativi di Sic1 che sono autonomi l’uno dall’altro: non hanno, cioè, un legame “organico” ma al tempo stesso sono perfettamente integrabili.
L’Ente può decidere di applicarne uno solo, alcuni o tutti, senza che la decisione influenzi il buon esito del singolo progetto adottato. Inoltre, essi rispettano un sistema di proposizione di concreta efficacia economica che consente a ciascun Comune la realizzazione effettiva in tempi rapidi. I progetti, infatti, sono raggruppati in tre categorie principali:

> progetti che producono risparmi
> progetti che consentono di ottenere nuove entrate
> progetti onerosi

Questa modalità permette all’Ente di attuare fin da subito i progetti che generano risparmio e produzione di nuovo reddito; in questo modo vengono assicurate risorse vincolate che potranno poi essere utilizzate per realizzare quelli più complessi ed onerosi.

I progetti realizzati da Sic1 rappresentano oggi il meglio delle soluzioni tecnologiche sviluppate in diversi campi di innovazione:
  • telecomunicazioni
  • sicurezza
  • ambiente
  • bioedilizia
  • servizi alle pubbliche amministrazioni