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Sic1 alla Convention dei Giovani PDF Stampa E-mail

meucci.jpgIn principio fu Meucci: questo il titolo della Convention organizzata il 26 ottobre scorso dai giovani industriali di Confindustria, che ha visto la presenza e l’intervento del Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni.L’incontro, incentrato sulle nuove tecnologie nelle telecomunicazioni, ha riscosso un indubbio interesse nella platea che ha gremito la Sala Convegni dell’Hotel Excelsior La Fonte di Portonovo di Ancona, attenta a conoscere le ultime novità e i nuovi scenari legati al mondo dell’impresa.

Ad aprire i lavori, l’illustre saggista Ernesto Hofmann che dalla storia delle telecomunicazioni all’economia della globalizzazione ha introdotto il passaggio del telefono analogico al VoIP, con i benefici ed i risparmi che le imprese del territorio ne possono trarre.

Si è parlato di videocomunicazione professionale, di come l’azienda privata venga ridisegnata da nuovi scenari, dei costi e dei vantaggi economici che ottengono sia le piccole imprese che quelle più grandi e strutturate.
 
 
Anche noi tra i relatori
Fra i relatori della Tavola Rotonda è stato invitato a partecipare anche il direttore di A9Action, Luca Casadio, chiamato a parlare di Sic1. “Anche gli Enti Pubblici sono interessati al VoIP ed ai vantaggi legati al risparmio - ha spiegato Casadio - tuttavia, nonostante i benefici che si possono ricavare nel lungo periodo, si preferisce spesso investire in altri tipi di settore ed è per questo che Sic1 ha intrapreso la strada di acquistare direttamente gli apparati tecnologici e consentire alla Pubblica Amministrazione di utilizzare le nuove tecnologie. Ma come si pagano i costi sostenuti? Semplice: attraverso i risparmi ottenuti dalle singole Amministrazioni”.
 
 
L’Information Communication Technology
Un altro argomento trattato nel corso della mattinata è stato quello delle nuove modalità nella distribuzione dei servizi dell’Information Communication Technology (ICT), che attraverso l’informatica e la telematica ha sviluppato nuovi modi per trasmettere l’informazione. “Le persone e le informazioni oggi sono sempre più interconnesse rispetto al passato - hanno sottolineato i vari relatori del Convegno - tempo e spazio hanno sempre meno rilevanza, con forti influenze nel modo di lavorare e di vivere. L’ICT permette di manipolare contenuti, di modificare e connettere le informazioni che provengono da fonti diverse”.

Ma come si può parlare di ICT quando la metà del territorio nazionale soffre del problema del digital divide? A rispondere a questa domanda è stato lo stesso Casadio che ha illustrato alla platea dei giovani industriali il Progetto A9.Wireless. “Attraverso la realizzazione di un’infrastruttura nei territori non raggiunti da Adsl, è stato possibile risolvere il problema del digital divide per una trentina di Comuni marchigiani. Ad usufruire della banda larga non sono solamente le PA, ma anche i cittadini, gli imprenditori ed i liberi professionisti. Il risultato è ancora più sorprendente se si pensa che per realizzare l’infrastruttura non sono stati richiesti contributi pubblici”.
 
 
A favore del territorio
L’attenzione della platea alla relazione di Luca Casadio è stata registrata fin da subito, non solo per l’esperienza legata alle Pubbliche Amministrazioni, ma anche e soprattutto per i risultati ottenuti e per il reale coinvolgimento delle imprese private.
“Le nuove tecnologie sono sicuramente un buon punto di partenza per migliorare e sviluppare l’attività degli Enti Pubblici - ha continuato il direttore di A9Action - ma si devono tenere in considerazione anche tutte le esigenze del territorio e quelle delle singole attività produttive. Per elaborare progetti coerenti ed in grado di soddisfare completamente tutti i soggetti diventa fondamentale il contributo del settore privato”.
 
 
A livello nazionale
Nel primo pomeriggio, poche ore prima che il Ministro delle Comunicazioni intervenisse all’assemblea, anche il Presidente interregionale del Centro dei giovani di Confindustria, Alessandro Braca, ha parlato del digital divide e dei problemi che comporta su tutto il tessuto produttivo ed industriale.

Il Ministro Gentiloni è invece intervenuto sottolineando come nel Centro Italia convivono situazioni di avanguardia in merito all’uso delle tecnologie, ma esistono anche zone difficili per la mancanza di Adsl. “L’impegno del Governo - ha affermato Gentiloni - è quello di garantire a tutti l’accesso alla rete in banda larga”.
“E chissà - ha concluso Casadio - che non saranno proprio la Sic1 e A9Action a contribuire, attraverso il Progetto A9.Wireless, alla risoluzione a livello nazionale del problema del divario digitale”.
 

 

 
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