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Risparmio ed efficienza energetica

 

CONSUMI ENERGETICI E INQUINAMENTO

I consumi energetici nel settore dell’illuminazione costituiscono una percentuale consi­derevole dei consumi globali del nostro Paese.

Grazie alla collaborazione e al supporto tecnico di partners riconosciuti a livello nazionale, Sic1 propone una soluzione in cui il contenimento dei consumi e dei costi della pubblica illuminazione rappresenta il reale obiettivo da raggiungere.

 

IL PROGETTO

II sistema permette di ridurre i consumi di energia elettrica della pubblica illuminazione a vantaggio dell’Ente comunale e della collettività stessa.

Il progetto consiste nell’installazione di nuovi quadri elettrici dotati di controllori di po­tenza che trovano applicazione in tutti gli impianti di pubblica illuminazione con l’effetto di diminuire la potenza e quindi il flusso luminoso nelle ore notturne secondo un ciclo defini­to dall’utente, consentendo di limitare il consumo di energia superflua non dissipandola e garantendo i minimi standard di illuminamento richiesti dall’ambiente specifico. Il controllore di potenza non prevede nessun intervento sui corpi illuminanti per cui è per­fettamente idoneo anche per gli impianti esistenti con lampade miste.

 

Come realizzarlo

L’installazione e la manutenzione dei dispositivi sono a completo carico delle aziende partners di Sic1 e non comportano alcun onere diretto per l’Amministrazione Comunale, garantendo a quest’ultima un risparmio sicuro sui consumi energetici contabilizzati in assenza degli apparati.

La formula proposta è quella del comodato duso con la ripartizione del risparmio tra Am­ministrazione e azienda installatrice: decorso il termine di 9 anni, gli apparati concessi in comodato d’uso saranno ceduti in vendita al prezzo simbolico di un euro al Comune che continuerà ad incamerare l’intero risparmio conseguito.

 

Approfondimenti tecnici

I sistemi di ottimizzazione proposti possono essere utilizzati su tutte le lampade a scarica, ciascuna delle quali è sottoalimentata a valori di tensione differenti a cui corrispondono risparmi energetici percentualmente diversi.

È noto che tutte le lampade a scarica di gas conseguono il massimo rendimento al rag­giungimento dei 4000/4500 gradi Kelvin; questo innesca un effetto di luminescenza all’in­terno della lampada permettendo, una volta raggiunte le temperature indicate, di iniziare a diminuire la tensione di alimentazione dei filamenti. Ciò comporta una riduzione di con­sumo di energia elettrica da parte della lampada non proporzionale alla diminuzione del flusso luminoso.

Le lampade a scarica raggiungono un rendimento luminoso naturalmente decrescente con l’aumentare delle ore di utilizzo; sotto-alimentandole si ottiene un rendimento in lu­minosità iniziale ridotto rispetto a quello dell’alimentazione nominale. Il minore rendi­mento sarà restituito con gli interessi nel periodo in cui le lampade avrebbero offerto le loro prestazioni peggiori (ad esempio, per le lampade fluorescenti agli alofosfati dalle 4000 ore in poi, mentre per quelle di ultima generazione dalle 6500 ore in poi).

 

Telecontrollo e telegestione

Tra gli apparati proposti è presente un sistema intelligente di dimensioni ridotte dota­to di tecnologia evoluta per una facile programmazione attraverso un PLC con modem GSM. Fornendo l’apparecchiatura di una semplice SIM telefonica, l’intera conduzione del sistema risulta semplificata grazie alla gestione di tutte le funzioni e alla telegestione da remoto. Massima attenzione viene data anche alla semplificazione degli interventi di ma­nutenzione grazie all’utilizzo di materiali elettrici facilmente reperibili sul mercato.

 

I VANTAGGI

  • Riduzione della tensione durante le ore notturne così da limitare il consumo di energia superflua e mantenere uniforme l’illuminamento con garanzia dei minimi standard richie­sti fino a raggiungere    risparmi del 30%.
  • Personalizzazione di ogni impianto in base alle specifiche richieste di applicazione del­la P.A.
  • Possibilità di attivare cicli di accensione su misura per ogni tipologia di lampada inci­dendo direttamente sull’allungamento della vita.
  • Alimentazione corretta di lampade al sodio, mercurio, ioduri metallici e fluorescenti mantenendo le caratteristiche costruttive delle stesse nel tempo.
  • Riduzione dei costi di gestione degli impianti.
  • Controllo decisivo sullinquinamento luminoso in ottemperanza alle nuove disposizioni di legge dettate dalla norma UNI 10819.
  • Conformità alle direttive UNI EN ISO 14001 relative all’impatto ambientale.
  • Risparmio di una notevole quantità di CO2 a seguito della minor energia consumata.
  • Maggiore sicurezza in caso di applicazione su illuminazione stradale, fornendo livelli di illuminazione costante ed uniforme, eliminando i pericolosi coni d’ombra provocati dallo spegnimento alterno delle lampade.

 

Affidamento diretto

Un quadro elettrico implementato da un’azienda partner è coperto da brevetto italiano, per cui ai sensi dell’articolo 57 comma 2 del decreto legislativo n° 163 del 12/04/2006, l’Amministrazione può effettuare laffidamento diretto.

 
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